Pre-requisiti FAQ

Qui trovi un elenco dei pre-requisiti necessari per aprire un sito eCommerce in Italia e istruzioni su come attivare i servizi extra disponibili con le varie formule Shop-on.

Pre-requisiti

Qui di seguito trovi informazioni su cosa serve per aprire un sito eCommerce


Situazioni iniziali

Qui di seguito una serie di possibili scenari, quelli più diffusi, che si possono incontrare parlando con un cliente e anche quelli che sono i passaggi obbligati da seguire, noi e il cliente, quando si vuole realizzare e pubblicare un sito eCommerce (e in parte anche per un normale sito Web).
Le procedure differiscono principalmente sul fatto che il cliente abbia o non abbia già un dominio registrato a suo nome e sul tipo di sito che andremo a implementare.

  • Il cliente HA GIÀ un suo dominio registrato e un sito web STATICO
    • 1. Almeno una sezione del sito statico dovrà essere trasformata in sito dinamico e gli servirà un database
      • Per poter funzionare, un sito eCommerce si servirà di un databaase dove vengono immagazzinati tutti i dati relativi ai prodotti, alle categorie di prodotti, ai prezzi, agli sconti, ai percorsi per visualizzare le foto presenti sul sito, etc. Tutto quello che riguarda l'eCommerce dovrà essere memeorizzato nel database. Questo renderà il sito dinamico.
        Il cliente potrà mantenere il sito esistente, statico, ma dovrà darci la possibilità di accedere (con un pulsante, con un link o altro) alla parte eCommerce che gli implementeremo.
        La nuova parte eCommerce potrà essere adattata il più possibile all'estetica del sito statico esistente, ma sarà molto difficile trovare un template eCommerce che sia già idoneo a questa integrazione. Molto probabile e più smeplice che il cliente debba trasformare la parte statica del sito per adattarla all'estetica del template eCommerce, altrimenti le modifiche al template eCommerce diventeranno molto costose.
        Da notare che questa situazione iniziale del cliente che ha già un sito statico, è una delle situazioni più difficili, e onerose, da gestire. Meglio per noi e per il cliente, se il cliente non ha nessun sito web. Spesso i clienti preferiscono inserire semplicemente sul sito esistente un link al sito eCommerce, accettando che questi abbiano estetiche diverse.
        Resta ovviamnete possibile realizzare ex-novo il sito eCommerce intergrandolo perfettamente nel sito esistente, ma i costi e i tempi di realizzazione lievitano notevolmente. Come un abito di sartoria, tutto calzerà a pennello, ma c'è molto lavoro da fare e da pagare.

    • 2. Bisogna sapere su quale piattaforma gira il sito già esistente, se Windows o Linux
      • I template che noi usiamo girano su server Linux. Se il sito del cliente gira su un server Windows, dobbiamo chiedere al cliente di acquistare, presso l'Internet Provider dove il suo sito risiede, l'accesso a un server Linux. Non è un problema continuare a far girare il sito del cliente sulla macchina Windows e da lì accedere all'eCommerce che risiede invece su una macchina Linux, purché entrambi i server si trovino presso lo stesso Internet Provider.
        Aruba permette di acquistare un server Linux, supplementare al server Windows, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce). Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
        Questi prezzi si intendono per "server in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce.
        Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database; serviranno i dati anagrafici e del cliente per portare a termine le procedure. Per il pagamento potrà provvedere tramite PayPal, carta di credito o bollettino postale.

    • 3. Il cliente dovrà farci avere i dati di accesso al suo spazio web, dove risiede il suo sito
      • Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito - codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
        Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.) vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
        Se il sito del cliente è stato realizzato molto tempo fa, il cliente potrebbe non avere più tali informazaioni oppure il sito potrebbe essere stato registrato dal programmatore che a suo tempo realizzò il sito. In questo caso il cliente dovrà farsi dare questi dati dal programmatore. Altrimenti, dovremo prima accertare, tramite un'interrogazione al server WHOIS) a chi realmente è stato intestato il dominio (ossia, il vero proprietario del dominio) e poi attivare tutte le procedure per ottenere tali informazioni presso l'Internet Provider su cui attualmente risiede il sito. Possiamo dare assistenza per risolvere questi problemi (è anche nostro interesse aiutare il cliente, poiché senza questi dati non potremo pubblicare il sito eCommerce).

    • 4. [opzionale] Il cliente desidera spostare il sito esistente su Aruba
      • Questo passaggio non è obbligatorio, ma caldamente consigliato. Prima di tutto, perché Aruba è uno degli Internet Provider più grandi e, oltre a prezzi molto competitivi, offre tutta una serie di servizi gratuiti utili sia per il cliente finale che per i programmatori.
        Per esempio, offre spazio web illimitato nel costo annuale del dominio, quindi non dovremo preoccuparci delle dimensioni che il sito web andrà ad assumere nel tempo.
        Offre una serie di librerie di codice, utili ai programmatori, che spesso vengono fatte pagare come extra da altri Internet Provider. Questo si traduce in costi più bassi per il cliente quando l'uso di tali librerie si rende necessario per particolari funzonalità del sito.
        Nel caso il cliente voglia spostare tutto su Aruba, non ci sono spese da sostenere ma gli servirà l'Authcode, ossia un codice identificativo del dominio che gli dovrà essere fornito obbligatoriamente e gratuitamente dall'Internet Provider dove al momento si trova il sito esistente del cliente. Questo Authcode dovrà quindi essere richiesto dal cliente al suo Provider con una procedura che cambia da Provider a Provider (chi lo richiede via Web, chi via fax con una fotocopia di un documento identificativo, etc.).
        Una volta in possesso del proprio Authcode, basterà collegarsi alla sezione di Aruba per i trasferimenti di dominio e seguire le istruzioni a video. Sarà Aruba che poi si occuperà di contattare direttamente l'Internet Provider attuale e farsi trasferire tutto il necessario, senza più l'intervento del cliente. Quando il tutto sarà completato, Aruba invierà al cliente i nuovi dati di accesso per email. Nessun cambiamento verrà fatto al nome del dominio, semplicemente un utente che si colleghi al sito del cliente, verrà automaticamente reindirizzato alle macchine di Aruba e non più a quello del precedente Internet Provider.

  • Il cliente HA GIÀ un suo dominio registrato e un sito web DINAMICO
    • 1. Bisogna sapere quale database sta usando il sito del cliente
      • Se il database è un database Microsoft Access o Microsoft SQLServer, sappiamo automaticamente che il sito del cliente è su piattaforma Windows.
        Se il database è un database Microsoft Access vuol dire che i dati memorizzati sul sito sono pochi e il traffico è limitato. I database Microsoft Access sono infatti piccoli database basati su file, destinati ad un uso personale e che consentono la connessione ai dati ad un massimo di 10-12 utenti contemporaneamente; tale valore è assolutamente insufficiente per un sito eCommerce a cui possono accedere potenzialmente migliaia di utenti contemporaneamente. Per tali valumi di traffico serve un database server come Microsoft SQLServer (ossia implementato su una macchina fisica e non su un singolo file), che gestisce senza problemi migliaia di connessioni e interrogazioni contemporanee. Tale database potrebbe andar bene per un eCommerce, ma i nostri template girano su piattaforma Linux e database server MySQL, quindi vedi il punto 2 qui di seguito per dettagli su come far convivere entrambe le situazioni.
        Il cliente comunque potrà mantenere il sito esistente, dinamico su macchina Windows, ma dovrà darci la possibilità di accedere (con un pulsante, con un link o altro) alla parte eCommerce che gli implementeremo.
        La nuova parte eCommerce potrà essere adattata il più possibile all'estetica del sito dinamico esistente, ma sarà molto difficile trovare un template eCommerce che sia già idoneo a questa integrazione. Molto probabile e più smeplice che il cliente debba trasformare la parte dinamica esistente del sito per adattarla all'estetica del template eCommerce, altrimenti le modifiche al template eCommerce diventeranno molto costose.
        Da notare che questa situazione iniziale del cliente che ha già un sito dinamico, è una delle situazioni più difficili, e onerose, da gestire. Meglio per noi e per il cliente, se il cliente non ha nessun sito web. Spesso i clienti preferiscono inserire semplicemente sul sito esistente un link al sito eCommerce, accettando che questi abbiano estetiche diverse.
        Resta ovviamnete possibile realizzare ex-novo il sito eCommerce intergrandolo perfettamente nel sito esistente, ma i costi e i tempi di realizzazione lievitano notevolmente. Come un abito di sartoria, tutto calzerà a pennello, ma c'è molto lavoro da fare e da pagare.

    • 2. Serve una macchina Linux e un database server MySQL
      • I template che noi usiamo girano su macchine Linux. Se il sito del cliente gira su una macchina Windows, dobbiamo chiedere al cliente di acquistare, presso l'Internet Provider dove il suo sito risiede, l'accesso a un server Linux. Non è un problema continuare a far girare il sito del cliente sulla macchina Windows e da lì accedere all'eCommerce che risiede invece su una macchina Linux, purché entrambi i server si trovino presso lo stesso Internet Provider.
        Aruba permette di acquistare un server Linux, supplementare al server Windows, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce). Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
        Questi prezzi si intendono per "server in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce. Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database, ma serviranno i dati anagrafici del cliente per portare a termine le procedure. Per il pagamento potrà provvedere tramite PayPal, carta di credito o bollettino postale.

    • 3. Il cliente dovrà farci avere i dati di accesso al suo spazio web, dove risiede il suo sito
      • Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito - codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
        Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.) vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
        Se il sito del cliente è stato realizzato molto tempo fa, il cliente potrebbe non avere più tali informazaioni oppure il sito potrebbe essere stato registrato dal programmatore che a suo tempo realizzò il sito. In questo caso il cliente dovrà farsi dare questi dati dal programmatore. Altrimenti, dovremo prima accertare, tramite un'interrogazione al server WHOIS) a chi realmente è stato intestato il dominio (ossia, il vero proprietario del dominio) e poi attivare tutte le procedure per ottenere tali informazioni presso l'Internet Provider su cui attualmente risiede il sito. Possiamo dare assistenza per risolvere questi problemi (è anche nostro interesse aiutare il cliente, poiché senza questi dati non potremo pubblicare il sito eCommerce).

    • 4. [opzionale] Il cliente desidera spostare il sito esistente su Aruba
      • Questo passaggio non è obbligatorio, ma caldamente consigliato. Prima di tutto, perché Aruba è uno degli Internet Provider più grandi e, oltre a prezzi molto competitivi, offre tutta una serie di servizi gratuiti utili sia per il cliente finale che per i programmatori.
        Per esempio, offre spazio web illimitato nel costo annuale del dominio, quindi non dovremo preoccuparci delle dimensioni che il sito web andrà ad assumere nel tempo.
        Offre una serie di librerie di codice, utili ai programmatori, che spesso vengono fatte pagare come extra da altri Internet Provider. Questo si traduce in costi più bassi per il cliente quando l'uso di tali librerie si rende necessario per particolari funzonalità del sito.
        Nel caso il cliente voglia spostare tutto su Aruba, non ci sono spese da sostenere ma gli servirà l'Authcode, ossia un codice identificativo del dominio che gli dovrà essere fornito obbligatoriamente e gratuitamente dall'Internet Provider dove al momento si trova il sito esistente del cliente. Questo Authcode dovrà quindi essere richiesto dal cliente al suo Provider con una procedura che cambia da Provider a Provider (chi lo richiede via Web, chi via fax con una fotocopia di un documento identificativo, etc.).
        Una volta in possesso del proprio Authcode, basterà collegarsi alla sezione di Aruba per i trasferimenti di dominio e seguire le istruzioni a video. Sarà Aruba che poi si occuperà di contattare direttamente l'Internet Provider attuale e farsi trasferire tutto il necessario, senza più l'intervento del cliente. Quando il tutto sarà completato, Aruba invierà al cliente i nuovi dati di accesso per email. Nessun cambiamento verrà fatto al nome del dominio, semplicemente un utente che si colleghi al sito del cliente, verrà automaticamente reindirizzato alle macchine di Aruba e non più a quello del precedente Internet Provider.

  • Il cliente HA GIÀ un suo dominio registato MA NON HA un sito web
    • 1. È il momento di acquistare uno spazio web
      • Talvolta succede che viene registrato un dominio per evitare che venga registrato con lo stesso nome da qualcun altro (basti pensare a brend particolari o prodotti particolari), ma non sia ancora stato implementato nessun tipo di sito web. Questa è una buona situazione per noi, perché è possibile guidare il cliente verso la soluzione migliore e più economica.
        Vedere il punto 2 qui sotto, per implementare il sito eCommerce.

    • 2. Serve una macchina Linux e un database server MySQL
      • I template che noi usiamo girano su macchine Linux. Se il sito del cliente gira su una macchina Windows, dobbiamo chiedere al cliente di acquistare, presso l'Internet Provider dove il suo sito risiede, l'accesso a un server Linux. Non è un problema continuare a far girare il sito del cliente sulla macchina Windows e da lì accedere all'eCommerce che risiede invece su una macchina Linux, purché entrambi i server si trovino presso lo stesso Internet Provider.
        Aruba permette di acquistare un server Linux, supplementare al server Windows, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce). Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
        Questi prezzi si intendono per "server in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce. Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database, ma serviranno i dati anagrafici del cliente per portare a termine le procedure. Per il pagamento potrà provvedere tramite PayPal, carta di credito o bollettino postale.

    • 3. Il cliente dovrà farci avere i dati di accesso al suo spazio web, dove risiede il suo sito
      • Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito - codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
        Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.) vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
        Il cliente ci deve passare questi dati per permetterci di accedere e lavorare sul sito in sviluppo.

  • Il cliente NON HA NÉ un dominio NÉ un sito web
    • 1. È il momento di registrare un dominio e acquistare uno spazio web
      • Questa è la situazione ideale per noi, in quanto è possibile guidare il cliente verso le scelte più idonee a quello che andiamo a implementare.
        Per la registrazione di un dominio, vedere la voce di menu qui accanto "Registrazione di un dominio".
        Vedere il punto 2 qui sotto, per implementare il sito eCommerce.

    • 2. Serve una macchina Linux e un database server MySQL
      • I template che noi usiamo girano su macchine Linux. Dobbiamo quindi chiedere al cliente di acquistare, presso un Internet Provider (e noi consigliamo Aruba), l'accesso a un server Linux.
        Aruba permette di acquistare un server Linux, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce). Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
        Questi prezzi si intendono per "server in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce.
        Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database, ma serviranno i dati anagrafici e della carta di credito del cliente per portare a termine le procedure.

    • 3. Il cliente dovrà farci avere i dati di accesso al suo spazio web, dove risiede il suo sito
      • Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito - codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
        Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.) vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
        Il cliente ci deve passare questi dati per permetterci di accedere e lavorare sul sito in sviluppo.

Aspetti burocratici

La parte burocratica riguarda tutti quegli aspetti che servono per mettersi in regola con le leggi italiane e il fisco.

La legge Bersani (D.Lgs. 114/98) stabilisce che il commercio online è assimilabile al commercio in generale da un punto di vista fiscale. Questo significa che gli adempimenti burocratici sono regolamentati dalle stesse normative dei negozi fisici.

  1. Se già non siete un'azienda, il passaggio da fare è quello di registrare la vostra attività alla Camera di Commercio ed aprire Partita IVA (esiste un'eccezione a questo - vedi sotto il punto 4).
  2. Occorre in seguito informare il vostro comune dell’inizio dell’attività commerciale con una firma digitale. Questa comunicazione va fatta presso la SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive), e la dichiarazione siglata SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  3. Fatto questo potete passare all’acquisto del dominio, della piattaforma e dei servizi annessi. Scegliete quindi un nome dominio che includa il vostro brand, se libero. Oltre all’ estensione .it, se volete, potete acquistate anche il .com (utile se contate di vendere all'estero) che gestiremo con un semplice redirect al sito principale. Cercate di avere un nome di dominio che include il nome del vostro brand, es: “nomebrand.it”.
  4. Se la vendita di un bene o di un servizio è occasionale, non occorre aprire la Partita I.V.A. Fino a 5.000 euro/anno puoi gestire un sito eCommerce fatturando con il tuo Codice Fiscale. Questo è molto utile quando si inizia un'attività di vendita online e ancora non si sa come si svilupperà il lavoro.
NOTA: Quanto sopra sono indicazioni generali sul necessario per aprire un'attività online, ma noi consigliamo di consultare un commercialista per i dettagli.

Registrazione di un dominio

Per pubblicare un sito serve un dominio, che deve avere un nome univoco in tutto il mondo. Serve pertanto, come prima cosa, vedere se il nome adatto al sito del cliente è disponibile (libero) e registrabile.
Per saperlo, si deve effettuare una interrogazione ad un server WHOIS. Aruba (l'Internet Provider che noi usiamo normalmente), nella sua pagina home, mette a disposizione una casella di input in cui si può inserire il nome di dominio desiderato e scegliere l'estensione. L'estensione tipica per un sito italiano è .it, ma si può scegliere una qualsiasi delle estensioni elencate. Ed è anche possibile registrare il nome di dominio con più estensioni, se disponibili.
Per accedere al sito di Aruba, cliccare qui (la pagina si apre in una nuova scheda/pagina).
Inserire il nome scelto dove si legge l'etichetta "scrivi qui il tuo dominio", selezionare l'estensione e cliccare sul pulsante Cerca Dominio.
Si otterrà una pagina di risposta dove ci dice se il dominio è disponibile o meno nell'estensione scelta, oltre a varie estensioni alternative. Le estensioni più importanti, a parte il .it, sono .com (consigliato per siti bilingue relativi al commercio), e .eu (indica un dominio europeo). Di solito da evitare le estensioni .net (di solito utilizzato per gli operatori tecnici di Internet) e .org (utilizzato per le organizzazioni, spesso no-profit).
E' bene che il dominio venga registrato a nome del cliente e dal cliente stesso (eventualmente assistito da noi) perché serviranno i suoi dati anagrafici e i suoi dati per il pagamento (Paypal, carte di credito o bollettino postale).
E' possibile registare un dominio anche a nome di un'azienda, che ne diventa il proprietario legale del nome di dominio, ma è consigliabile registrarlo a nome del proprietario dell'azienda (a meno che non sia una società), perché rimanga comunque la proprietà del dominio indipendentemente dalle vicende dell'azienda.
La registrazione ha scadenza minima annuale e il costo dipende dalla piattaforma e dai servizi attivati (tipo di database, servizio automatico di backup, numero di caselle di posta, etc.). Va dai 40 ai 70 euro l'anno+IVA.
La piattaforma da scegliere è un server Linux nel caso di un eCommerce.

Informazioni generali sui siti web

  • Siti statici

    Sito a traffico moderato, non agganciato a database, realizzato da modello e personalizzato per il cliente.

    Un sito statico è un sito in cui i contenuti (testi, foto, video) sono codificati e inseriti dagli sviluppatori direttamente nel codice sorgente della pagina. Questo comporta che è necessario ricorrere al programmatore per gestire tali contenuti, poiché bisogna conoscere i linguaggi di programmazione utilizzati per il sito web o per l'applicazione.
    Per evitare di ricorrere al programmatore e gestire in proprio i contenuti, in un'area riservata del sito protetta da password, bisogna utilizzare un sito dinamico.
    Normalmente però il prezzo dei siti statici è inferiore a quello dei siti dinamici, perché non è necessario che il programmatore sviluppi oltre al sito anche l'area amministrativa relativa. Nel prezzo di realizzazione del sito statico è già compreso l'inserimento dei contenuti personali del cliente, mentre viene concordato col cliente un prezzo per gli aggiornamenti futuri dei contenuti del sito, se necessari.
  • Siti Wordpress

    Sito a traffico moderato, agganciato a database, realizzato da modello e personalizzato per il cliente.

    Un sito Wordpress è un sito dinamico che utilizza la struttura del noto CMS (Content Management System), il quale rende disponibile, oltre alla gestione dei contenuti (testi, foto, video) registrati e inseriti in un database, anche una quantità enorme di plugin e widget che estendono di fatto le funzionalità di Wordpress stesso.
    Per la gestione del sito non è necessario ricorrere al programmatore perché si possono gestire in proprio i contenuti, in un'area riservata del sito protetta da password.
    Il prezzo dei siti Wordpress è di solito inferiore a quello dei siti dinamici, perché la parte amministrativa è già sviluppata e quindi non è necessario che il programmatore sviluppi oltre al sito anche l'area amministrativa relativa. Nel prezzo di realizzazione del sito Wordpress non è compreso l'inserimento dei contenuti personali del cliente, in quanto il cliente potrà farlo da solo gestendo il database.
  • Siti dinamici

    Sito ad alto traffico, agganciato a database, realizzato da modello e personalizzato per il cliente.

    Un sito dinamico è un sito in cui i contenuti (testi, foto, video) sono registrati e inseriti in un database e i linguaggi di programmazione utilizzati generano automaticamente pagine statiche (anche migliaia di pagine statiche) che a loro volta contengono dati che si aggiornano automaticamente, che eseguono calcoli, elaborano risultati in base all'input degli utenti, estraggono contenuti da altri siti, mostrano prodotti e gestiscono carrelli e carte di credito e campagne di sconto, etc. per i siti eCommerce. Offrono insomma di fatto qualsiasi funzionalità specifica per una particolare necessità.
    Per la gestione del sito non è necessario ricorrere al programmatore perché si possono gestire in proprio i contenuti, in un'area riservata del sito protetta da password. Il prezzo dei siti dinamici è superiore a quello dei siti statici, perché è necessario che il programmatore sviluppi oltre al sito anche l'area amministrativa relativa.
    Nel prezzo di realizzazione del sito dinamico non è compreso l'inserimento dei contenuti personali del cliente, in quanto il cliente potrà farlo da solo gestendo il database.
  • Siti personalizzati / eCommerce

    Sito ad alto traffico/eCommerce, agganciato a database, realizzato da zero su indicazioni del cliente.

    Un sito personalizzato ha le stesse caratteristiche di un sito dinamico in cui i contenuti (testi, foto, video) sono registrati e inseriti in un database e i linguaggi di programmazione utilizzati generano automaticamente pagine statiche (anche migliaia di pagine statiche) che a loro volta contengono dati che si aggiornano automaticamente, che eseguono calcoli, elaborano risultati in base all'input degli utenti, estraggono contenuti da altri siti, mostrano prodotti e gestiscono carrelli e carte di credito e campagne di sconto, etc. per i siti eCommerce. Offrono insomma di fatto qualsiasi funzionalità specifica per una particolare necessità.
    La differenza rispetto ad un sito dinamico è che in un sito personalizzato il programmatore seguirà le indicazioni del cliente per fornire un sito esattamente corrispondente alle esigenze del cliente. Come un abito su misura.
    Per la gestione del sito non è necessario ricorrere al programmatore perché si possono gestire in proprio i contenuti, in un'area riservata del sito protetta da password.
    Nel prezzo di realizzazione del sito personalizzato non è compreso l'inserimento dei contenuti personali del cliente, in quanto il cliente potrà farlo da solo gestendo il database.