Qui trovi un elenco dei pre-requisiti necessari per aprire un sito eCommerce in Italia e istruzioni su come attivare i servizi extra disponibili con le varie formule Shop-on.
Qui di seguito trovi informazioni su cosa serve per aprire un sito eCommerce
Qui di seguito una serie di possibili scenari, quelli più diffusi, che si possono incontrare parlando con un cliente e anche quelli che sono i passaggi obbligati da seguire, noi e il cliente, quando si
vuole realizzare e pubblicare un sito eCommerce (e in parte anche per un normale sito Web).
Le procedure differiscono principalmente sul fatto che il cliente abbia o non abbia già un dominio registrato a suo nome e sul tipo di sito
che andremo a implementare.
Per poter funzionare, un sito eCommerce si servirà di un databaase dove vengono immagazzinati tutti i dati relativi ai prodotti, alle categorie di prodotti, ai prezzi, agli sconti, ai percorsi per visualizzare le foto presenti sul sito, etc. Tutto quello
che riguarda l'eCommerce dovrà essere memeorizzato nel database. Questo renderà il sito dinamico.
Il cliente potrà mantenere il sito esistente, statico, ma dovrà
darci la possibilità di accedere (con un pulsante, con un link o altro) alla parte eCommerce che gli implementeremo.
La nuova parte eCommerce potrà essere adattata il più possibile all'estetica del sito
statico esistente, ma sarà molto difficile trovare un template eCommerce che sia già idoneo a questa integrazione. Molto probabile e più smeplice che il cliente debba trasformare la parte statica del sito per
adattarla all'estetica del template eCommerce, altrimenti le modifiche al template eCommerce diventeranno molto costose.
Da notare che questa situazione iniziale del cliente che ha già un sito statico, è
una delle situazioni più difficili, e onerose, da gestire. Meglio per noi e per il cliente, se il cliente non ha nessun sito web. Spesso i clienti preferiscono inserire semplicemente sul sito esistente un link
al sito eCommerce, accettando che questi abbiano estetiche diverse.
Resta ovviamnete possibile realizzare ex-novo il sito eCommerce intergrandolo perfettamente nel sito esistente, ma i costi e i tempi di
realizzazione lievitano notevolmente. Come un abito di sartoria, tutto calzerà a pennello, ma c'è molto lavoro da fare e da pagare.
I template che noi usiamo girano su server Linux. Se il sito del cliente gira su un server Windows, dobbiamo chiedere al cliente di acquistare, presso l'Internet Provider dove il suo sito risiede, l'accesso a un server Linux. Non è
un problema continuare a far girare il sito del cliente sulla macchina Windows e da lì accedere all'eCommerce che risiede invece su una macchina Linux, purché entrambi i server si trovino presso lo stesso Internet
Provider.
Aruba permette di acquistare un server Linux, supplementare al server Windows, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce).
Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
Questi prezzi si intendono per "server
in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce.
Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database;
serviranno i dati anagrafici e del cliente per portare a termine le procedure. Per il pagamento potrà provvedere tramite PayPal, carta di credito o bollettino postale.
Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito
- codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.)
vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
Se il sito del cliente è stato realizzato molto tempo fa, il cliente potrebbe non avere più tali informazaioni
oppure il sito potrebbe essere stato registrato dal programmatore che a suo tempo realizzò il sito. In questo caso il cliente dovrà farsi dare questi dati dal programmatore. Altrimenti, dovremo prima accertare,
tramite un'interrogazione al server WHOIS) a chi realmente è stato intestato il dominio (ossia, il vero proprietario del dominio) e poi attivare tutte le procedure per ottenere tali informazioni
presso l'Internet Provider su cui attualmente risiede il sito. Possiamo dare assistenza per risolvere questi problemi (è anche nostro interesse aiutare il cliente, poiché senza questi dati non potremo pubblicare
il sito eCommerce).
Questo passaggio non è obbligatorio, ma caldamente consigliato. Prima di tutto, perché Aruba è uno degli Internet Provider più grandi e, oltre a prezzi molto competitivi, offre tutta una serie di servizi gratuiti utili sia per il cliente finale che per
i programmatori.
Per esempio, offre spazio web illimitato nel costo annuale del dominio, quindi non dovremo preoccuparci delle dimensioni che il sito web andrà
ad assumere nel tempo.
Offre una serie di librerie di codice, utili ai programmatori, che spesso vengono fatte pagare come extra da altri Internet Provider. Questo si traduce in costi più bassi per il cliente
quando l'uso di tali librerie si rende necessario per particolari funzonalità del sito.
Nel caso il cliente voglia spostare tutto su Aruba, non ci sono spese da sostenere ma gli servirà l'Authcode,
ossia un codice identificativo del dominio che gli dovrà essere fornito obbligatoriamente e gratuitamente dall'Internet Provider dove al momento si trova il sito esistente del cliente. Questo Authcode dovrà
quindi essere richiesto dal cliente al suo Provider con una procedura che cambia da Provider a Provider (chi lo richiede via Web, chi via fax con una fotocopia di un documento identificativo, etc.).
Una
volta in possesso del proprio Authcode, basterà collegarsi alla sezione di Aruba per i trasferimenti di dominio e seguire le istruzioni a video. Sarà Aruba che poi si occuperà di contattare direttamente l'Internet
Provider attuale e farsi trasferire tutto il necessario, senza più l'intervento del cliente. Quando il tutto sarà completato, Aruba invierà al cliente i nuovi dati di accesso per email. Nessun cambiamento verrà
fatto al nome del dominio, semplicemente un utente che si colleghi al sito del cliente, verrà automaticamente reindirizzato alle macchine di Aruba e non più a quello del precedente Internet Provider.
Se il database è un database Microsoft Access o Microsoft SQLServer, sappiamo automaticamente che il sito del cliente è su piattaforma Windows.
Se il database è un database Microsoft Access vuol dire che
i dati memorizzati sul sito sono pochi e il traffico è limitato. I database Microsoft Access sono infatti piccoli database basati su file, destinati ad un uso personale e che consentono la connessione
ai dati ad un massimo di 10-12 utenti contemporaneamente; tale valore è assolutamente insufficiente per un sito eCommerce a cui possono accedere potenzialmente migliaia di utenti contemporaneamente. Per tali
valumi di traffico serve un database server come Microsoft SQLServer (ossia implementato su una macchina fisica e non su un singolo file), che gestisce senza problemi migliaia di connessioni e interrogazioni
contemporanee. Tale database potrebbe andar bene per un eCommerce, ma i nostri template girano su piattaforma Linux e database server MySQL, quindi vedi il punto 2 qui di seguito per dettagli su come far convivere
entrambe le situazioni.
Il cliente comunque potrà mantenere il sito esistente, dinamico su macchina Windows, ma dovrà darci la possibilità di accedere (con un pulsante, con un link o altro) alla parte eCommerce
che gli implementeremo.
La nuova parte eCommerce potrà essere adattata il più possibile all'estetica del sito dinamico esistente, ma sarà molto difficile trovare un template eCommerce che sia già idoneo
a questa integrazione. Molto probabile e più smeplice che il cliente debba trasformare la parte dinamica esistente del sito per adattarla all'estetica del template eCommerce, altrimenti le modifiche al template
eCommerce diventeranno molto costose.
Da notare che questa situazione iniziale del cliente che ha già un sito dinamico, è una delle situazioni più difficili, e onerose, da gestire. Meglio per noi e per il
cliente, se il cliente non ha nessun sito web. Spesso i clienti preferiscono inserire semplicemente sul sito esistente un link al sito eCommerce, accettando che questi abbiano estetiche diverse.
Resta ovviamnete
possibile realizzare ex-novo il sito eCommerce intergrandolo perfettamente nel sito esistente, ma i costi e i tempi di realizzazione lievitano notevolmente. Come un abito di sartoria, tutto calzerà a pennello,
ma c'è molto lavoro da fare e da pagare.
I template che noi usiamo girano su macchine Linux. Se il sito del cliente gira su una macchina Windows, dobbiamo chiedere al cliente di acquistare, presso l'Internet Provider dove il suo sito risiede, l'accesso a un server Linux. Non è
un problema continuare a far girare il sito del cliente sulla macchina Windows e da lì accedere all'eCommerce che risiede invece su una macchina Linux, purché entrambi i server si trovino presso lo stesso Internet
Provider.
Aruba permette di acquistare un server Linux, supplementare al server Windows, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce).
Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
Questi prezzi si intendono per "server
in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce. Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database,
ma serviranno i dati anagrafici del cliente per portare a termine le procedure. Per il pagamento potrà provvedere tramite PayPal, carta di credito o bollettino postale.
Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito
- codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.)
vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
Se il sito del cliente è stato realizzato molto tempo fa, il cliente potrebbe non avere più tali informazaioni
oppure il sito potrebbe essere stato registrato dal programmatore che a suo tempo realizzò il sito. In questo caso il cliente dovrà farsi dare questi dati dal programmatore. Altrimenti, dovremo prima accertare,
tramite un'interrogazione al server WHOIS) a chi realmente è stato intestato il dominio (ossia, il vero proprietario del dominio) e poi attivare tutte le procedure per ottenere tali informazioni
presso l'Internet Provider su cui attualmente risiede il sito. Possiamo dare assistenza per risolvere questi problemi (è anche nostro interesse aiutare il cliente, poiché senza questi dati non potremo pubblicare
il sito eCommerce).
Questo passaggio non è obbligatorio, ma caldamente consigliato. Prima di tutto, perché Aruba è uno degli Internet Provider più grandi e, oltre a prezzi molto competitivi, offre tutta una serie di servizi gratuiti utili sia per il cliente finale che per
i programmatori.
Per esempio, offre spazio web illimitato nel costo annuale del dominio, quindi non dovremo preoccuparci delle dimensioni che il sito web andrà
ad assumere nel tempo.
Offre una serie di librerie di codice, utili ai programmatori, che spesso vengono fatte pagare come extra da altri Internet Provider. Questo si traduce in costi più bassi per il cliente
quando l'uso di tali librerie si rende necessario per particolari funzonalità del sito.
Nel caso il cliente voglia spostare tutto su Aruba, non ci sono spese da sostenere ma gli servirà l'Authcode,
ossia un codice identificativo del dominio che gli dovrà essere fornito obbligatoriamente e gratuitamente dall'Internet Provider dove al momento si trova il sito esistente del cliente. Questo Authcode dovrà
quindi essere richiesto dal cliente al suo Provider con una procedura che cambia da Provider a Provider (chi lo richiede via Web, chi via fax con una fotocopia di un documento identificativo, etc.).
Una
volta in possesso del proprio Authcode, basterà collegarsi alla sezione di Aruba per i trasferimenti di dominio e seguire le istruzioni a video. Sarà Aruba che poi si occuperà di contattare direttamente l'Internet
Provider attuale e farsi trasferire tutto il necessario, senza più l'intervento del cliente. Quando il tutto sarà completato, Aruba invierà al cliente i nuovi dati di accesso per email. Nessun cambiamento verrà
fatto al nome del dominio, semplicemente un utente che si colleghi al sito del cliente, verrà automaticamente reindirizzato alle macchine di Aruba e non più a quello del precedente Internet Provider.
Talvolta succede che viene registrato un dominio per evitare che venga registrato con lo stesso nome da qualcun altro (basti pensare a brend particolari o prodotti particolari), ma non sia ancora stato implementato nessun tipo di sito web. Questa è una
buona situazione per noi, perché è possibile guidare il cliente verso la soluzione migliore e più economica.
Vedere il punto 2 qui sotto, per implementare il sito
eCommerce.
I template che noi usiamo girano su macchine Linux. Se il sito del cliente gira su una macchina Windows, dobbiamo chiedere al cliente di acquistare, presso l'Internet Provider dove il suo sito risiede, l'accesso a un server Linux. Non è
un problema continuare a far girare il sito del cliente sulla macchina Windows e da lì accedere all'eCommerce che risiede invece su una macchina Linux, purché entrambi i server si trovino presso lo stesso Internet
Provider.
Aruba permette di acquistare un server Linux, supplementare al server Windows, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce).
Al costo fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
Questi prezzi si intendono per "server
in Hosting", ossia server web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce. Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database,
ma serviranno i dati anagrafici del cliente per portare a termine le procedure. Per il pagamento potrà provvedere tramite PayPal, carta di credito o bollettino postale.
Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito
- codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.)
vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
Il cliente ci deve passare questi dati per permetterci di accedere e lavorare sul sito in sviluppo.
Questa è la situazione ideale per noi, in quanto è possibile guidare il cliente verso le scelte più idonee a quello che andiamo a implementare.
Per la registrazione di un dominio, vedere la voce di menu qui accanto "Registrazione di un dominio".
Vedere il punto 2 qui sotto, per implementare il sito eCommerce.
I template che noi usiamo girano su macchine Linux. Dobbiamo quindi chiedere al cliente di acquistare, presso un Internet Provider (e noi consigliamo Aruba), l'accesso a un server Linux.
Aruba permette di acquistare un server Linux, al costo di 10 euro/anno+IVA. A cui va aggiunto il costo di 7 euro/anno+IVA per un database MySQL (quello che serve per i nostri eCommerce). Al costo
fisso annuale del database, noi consigliamo anche di attivare il servizio automatico di backup e l'anti-spam, al costo di altri 3 euro/anno+IVA.
Questi prezzi si intendono per "server in Hosting", ossia server
web condivisi, ma più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze eCommerce.
Possiamo assistere gratuitamente il cliente per gli acquisti sia del server Linux che del database, ma serviranno i dati anagrafici e della carta di credito
del cliente per portare a termine le procedure.
Per poter installare il nuovo sito eCommerce, avremo bisogno di accedere allo spazio web del cliente (si intende per "spazio web" la parte di hard disk della macchina server messa a disposizione dall'Internet Provider per copiare i file necessari al sito
- codice, immagini, testi, etc.) presso l'Internet Provider dove risiede il sito attuale.
Tali informazioni (username, password, indirizzo IP del server, etc.)
vengono normalemente inviati al cliente al termine della registrazione del dominio. Di solito via email.
Il cliente ci deve passare questi dati per permetterci di accedere e lavorare sul sito in sviluppo.
Sito a traffico moderato, non agganciato a database, realizzato da modello e personalizzato per il cliente.
Sito a traffico moderato, agganciato a database, realizzato da modello e personalizzato per il cliente.
Sito ad alto traffico, agganciato a database, realizzato da modello e personalizzato per il cliente.
Sito ad alto traffico/eCommerce, agganciato a database, realizzato da zero su indicazioni del cliente.